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NELLA FORMA DEL POSSIBILE
L'anima tecnologica del progetto contemporaneo
di Francesca Madeo
Larchitettura come forma e immagine è legata in modo stretto alle innovazioni tecnologiche. Il legame diventa oggi sempre più forte per lo sviluppo che si è verificato nelle tecniche esecutive.
Stiamo assistendo ad un rovesciamento delle tradizionali norme del fare architettura. Si verifica spesso uninversione di ruoli: le parti strutturali delledificio diventano trasparenti; il mattone viene applicato non più esclusivamente per i tradizionali muri portanti ma per conferire caratteristiche particolari allestetica delledificio, spesso come rivestimento esterno.
Si potrebbe affermare che, grazie allinnovazione, ormai tutto è possibile purché vengano rispettate le regole che per millenni hanno rappresentato il principio fondamentale del buon costruire, sia che si tratti di tecniche tradizionali sia nel caso di quelle più innovative.

Vedremo edifici realizzati con tecniche e materiali di sintesi appena brevettati, dotati di automatismi tali da renderli veri organismi attivi e dinamici, esempi di architetture che superano ogni più spinta immaginazione.
Tutto questo esiste, e le nuove tendenze dellarchitettura possono affermarsi e diffondersi purché sia ancora e sempre rispettata la regola base dellarchitettura. La prima regola scritta, antica e ineluttabile, la regola di Vitruvio: in ogni costruzione si deve ancora tenere conto della solidità, dellutilità e della venustà.
Questa rubrica di Architettura Amica prende le mosse dalle antiche regole del costruire ritenendo indispensabile, per il ben fare architettura, uno stretto legame tra forma e tecnica, perché larchitettura trova la propria ragione dessere non solo nellaspetto ma anche, o soprattutto, nelle tecniche costruttive.

Attraverso esempi di architettura contemporanea e innovativa sotto laspetto tecnologico si cercherà di rendere chiaro ed evidente lo stretto e imprescindibile vincolo che lega larchitettura come immagine alle tecniche e quindi agli aspetti costruttivi-applicativi.
Si vuole dimostrare che le regole di Vitruvio sono tuttora valide e imprescindibili nella progettazione e, quindi, anche le tecniche costruttive più innovative devono rispondere alle esigenze fondamentali per larchitettura: solidità strutturale, utiltà, estetica.
Si analizzeranno tecniche del tutto nuove rispetto al costruire tradizionale nonostante esse utilizzino materiali applicati nella millenaria storia dellarchitettura.
Il capovolgimento dei ruoli dei materiali diventa un tema prioritario in questa rubrica: obiettivo è chiarire come siano stati rinnovati i materiali tanto da poter assumere funzioni del tutto estranee alle tradizioni del costruire.
Verranno trattati distinti casi scelti in base alle tecniche esecutive utilizzate in modo prevalente, tecniche inquadrate sulla base dei procedimenti applicativi di un determinato materiale. Si farà riferimento a materiali tradizionali di uso millenario quali legno, laterizio, vetro, applicati secondo sistemi innovativi, scoprendo come il loro ruolo sia stato sovvertito rispetto a quello tradizionalmente assunto.

Tra le varie categorie di applicazione emergeranno esempi di edifici in cui il vetro svolge ruoli fondamentali, cioè funzioni strutturali in quanto utilizzato in facciate totalmente vetrate autoportanti o in elementi strutturali delledificio (fino ad arrivare alla trave vetrata).
Da questi casi di studio emergerà un tema oggi di grande interesse nei dibattiti sulla tecnologia, quello dellevoluzione del vetro, delle sue proprietà, del suo dominio nelle costruzioni, che ha portato a un ampliamento delle funzioni assunte da questo materiale nelledificio e per la vita di questultimo. Così il vetro che per secoli è stato adottato per le sue caratteristiche estetiche, di immagine è ora impiegato per svolgere ruoli ben più dominanti. Esso ha subito unevoluzione tale che gli consente di rispondere anche ad altre esigenze, quelle della funzionalità e dellefficienza specialmente dal punto di vista energetico, nonché strutturali. Le tecniche che permettono di costruire con il vetro riescono quindi a soddisfare, anche se ancora con molti limite, le esigenze espresse dalla triade vitruviana sopra citate.
Con questo approccio alloggetto architettonico, la rubrica si configura come quella nicchia che affronta la progettazione in termini di fattibilità proprio perché incentrata sulle tecniche del costruire, responsabili della costituzione fisica degli edifici.
Francesca Madeo 01/03
Nelle foto: Renzo Piano Building Workshop, Banca di Lodi. |
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