Rovereto 3 gennaio 2003
Cronaca del reportage
Il museo si sviluppa nell'area retrostante due palazzi di pregio del '700, Palazzo Alberti e Palazzo dell'Annona. Questi edifici si affacciano lungo Corso Bettini, "nascondendo" l'ampiezza della piazza d'accesso del museo. Mi è parso piuttosto interessante e ben riuscito il fatto che la nuova struttura insista su un'area arretrata rispetto al fronte strada, lasciando inalterato il valore del linguaggio storico dei Palazzi.
Già dopo pochi passi lungo il viale d'accesso mi sono reso conto della grandiosità della piazza circolare che si stava aprendo davanti a me.
L'impatto è forte, la sensazione è quella di essere al centro della scena, cuore baricentrico di un museo che si organizza tutt'intorno.
Se si ha la fortuna di visitare il Mart in una bella giornata di sole si apprezzeranno particolarmente i giochi di luce che crea la grande cupola di copertura (superficie 1300 mq - altezza 25 m - diametro 40 m) sulla pietra gialla.
La pietra di rivestimento del museo mi è sembrata armonicamente integrata con le strutture storiche confinanti. Nell'area opposta al fronte strada il Mart è praticamente schiacciato contro la collina. Sono stati realizzati poderosi interventi di contenimento del terreno visto che tutt'intorno ci sono alte paratie in cemento armato.
Internamente, il primo elemento che la catturato la mia attenzione è stato il sistema di scale che connette i quattro piani. Molto curato nei dettagli (si notino i corrimano e il gap dalla rampa di scale al muretto di chiusura della stessa).
Il secondo piano, pensato per la collezione permanente, è illuminato da numerosi lucernari che diffondono uniformemente la luce naturale. L'esposizione si sviluppa ad anello, con una piacevole pausa a metà per guardare la piazza dal percorso vetrato.
Un piccolo commento anche agli elementi negativi che ho riscontrato: i bagni sono solo al piano terra;
due corridoi, con profondi gradini in pietra nera, offrono una bellissima lenta salita, impreziosita da ritmici giochi di luce (si veda nelle foto)...e portano...a due bellissime porte chiuse!
Nicola Schiaffino 01/03
Progetto: architetto Mario Botta
Collaborazione al progetto: ingegnere Giulio Andreolli
Progettazione impianti: Manens Intertecnica srl
Progettazione strutture: Contec srl
Impresa edile: Lamaro Appalti Spa
Committenti: Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto.
Inizio della progettazione: 1987
Ultimazione dei lavori: dicembre 2002
Apertura: 15/12/2002
Superficie totale: 14.500 mq.
Superficie espositiva: 5.600 mq.
Costo: 50.000.000 di Euro